Dal 24 al 26 Giugno è andato in scena Pitti Immagine Filati n.99: tutte le tendenze filati per l’autunno/inverno 2027-2028, per un totale di 119 aziende che hanno presentato le loro nuove collezioni al salone.
Possiamo sicuramente dire che Pitti Filati si conferma come unico riferimento globale dei filati di altissimo livello ma anche fornitore di servizi e soluzioni all’industria della maglieria, dell’abbigliamento e del lusso, soprattutto grazie alle sezioni CustomEasy e KnitClub; il luogo da dove parte l’intero processo produttivo e creativo della moda, si lanciano le tendenze di colore, punti, uso dei materiali e tatto per i prodotti finiti che andranno nei negozi dopo 18 mesi.
Una funzione che attira i creativi di altri settori, come l’interior design e l’automobile.
Le filature si sono presentate sull’onda di un inizio 2026 complicato, quindi con molta cautela, ma i risultati e le presenze tra gli stand sono state superiori alle attese e sono in tanti a ripartire più sereni. L’edizione di giugno presenta le collezioni invernali, quindi la parte più cospicua della produzione e del fatturato delle filature: tra i circa 3.300 buyers, di cui oltre 1.700 esteri, spiccano gli uffici stilistici di tutti i più importanti marchi della moda e del lusso internazionali.
Le maggiori affluenze sono registrate da Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, Turchia, Svizzera, Spagna, Cina-Hong Kong e Corea del Sud